Paisà: alle origini dell'ecumenismo
Sabato evento speciale al Centro Clesio con il grande cinema italiano nel 50° anniversario del mandato ecumenico di Paolo VI alla Diocesi di Trento
Dal neorealismo italiano ad una riflessione condivisa sul percorso di confronto e collaborazione tra le differenti confessioni cristiane presenti in regione. A conclusione del ciclo di proiezioni mensili dallarchivio di Religion Today Filmfestival, lAssociazione BiancoNero, in collaborazione con lUfficio Diocesano per lecumenismo e il dialogo interreligioso, propone un appuntamento speciale nel 50° anniversario del mandato ecumenico di Paolo VI alla Chiesa trentina.
Era l8 marzo 1964 quando papa Paolo VI incoraggiava i trentini in visita a Roma a farsi nuovamente interpreti di quel desiderio di riconciliazione che quattrocento anni prima, al tempo del Concilio di Trento, era rimasto inattuato. In questo mezzo secolo, il fattivo dialogo tra le chiese è stato parte integrante della vita della diocesi trentina e ha trovato poi nel Centro Ecumenico Culturale Bernardo Clesio un laboratorio di eventi di incontro di rilevanza storica. E non è un caso che proprio a Trento sia nato e cresciuto Religion Today Filmfestival, che nel cinema ha trovato anche un medium sensibile per promuovere i temi dell'ecumenismo e del dialogo interreligioso.
Sarà proprio un capolavoro del cinema italiano a offrire lo spunto per tornare alle origini dellecumenismo e approfondirne la storia.
La serata, in programma sabato 17 maggio 2014, alle ore 20.45, a Trento, presso il Centro Bernardo Clesio in via Barbacovi 4, proporrà una lettura inedita del quinto episodio del celebre film di Roberto Rossellini, Paisà, che narra il turbamento di una comunità di frati
francescani alla visita di tre cappellani militari americani, due dei quali di fede protestante ed ebraica. La sceneggiatura attinse allesperienza condivisa da numerosi ministri cattolici, protestanti ed ebrei che si ritrovarono insieme nel prestare assistenza spirituale alle forze alleate durante la seconda guerra mondiale. L'iniziativa ebbe vasta risonanza nell'opinione pubblica del tempo, incoraggiando il ripensamento delle relazioni tra le comunità di diverse confessioni e religioni.
Da quel primo, delicato confronto con la pluralità religiosa in uno scenario di guerra molte cose in Italia sono cambiate. Sabato sera ne parleranno Alessandro Martinelli, direttore del Centro Bernardo Clesio, Davide Zordan, ricercatore presso la Fondazione Bruno Kessler e presidente di Associazione BiancoNero, e Christian Zarske, membro del consiglio della comunità evangelica luterana di Bolzano e del Tavolo locale delle appartenenze religiose.
L'ingresso è libero.