Palazzi Aperti
32 Comuni del Trentino propongono per il secondo anno consecutivo la manifestazione Palazzi aperti, con lo scopo di valorizzare i propri beni culturali.
Una rete di Municipi che raccoglie beni architettonici raramente visitabili, percorsi guidati ed animazioni, messa al servizio del pubblico per far scoprire inediti itinerari con la guida di esperti capaci di far conoscere la bellezza e il valore di luoghi ricchi darte e di storia.
Liniziativa, che nasce dalle collaborazioni avviate nellambito del progetto triennale (2002-04) Il Trentino e lEuropa, dà segno di una nuova stagione di impegno congiunto dei Comuni trentini nel campo della cultura, nellintento di far tesoro del proprio patrimonio culturale, per aprirsi al nuovo contesto europeo e globale senza perdere la consapevolezza e lorgoglio della propria storia.
I municipi del Trentino ribadiscono così la loro funzione di interlocutori primi delle loro comunità e, al contempo, sottolineano la valenza strategica della rete di collaborazioni ormai collaudata.
Palazzi Aperti a Trento
MART-Palazzo delle Albere
L'edificio fu fatto costruire dai principi-vescovi Madruzzo a metà del Cinquecento ed ospitò alcune sedute del Concilio di Trento. Caratterizzato da una pianta pressoché quadrata e con quattro torri angolari, unisce le peculiarità di una fortezza all'eleganza dei particolari. I dipinti si collocano comunque nella scia di un gusto inaugurato nel Magno Palazzo clesiano al Castello del Buonconsiglio, dove avevano operato i Dossi, il Romanino, Marcello Fogolino.
Apertura: ore 10-18; ingresso libero
ore 11 e 14.30 Visite guidate a cura della Sezione Didattica del MART
ore 15.30 Concerto degli allievi del Conservatorio (duo flauto e chitarra)
Flauto: Lorenza Orlandi, Chitarra: Claudio Bridi
Classe di Musica da Camera prof.ssa Simonetta Bulgaro
Astor Piazzola: Tango (1900) / Cafè (1930) / Night club (1960)
Palazzo Wolkenstein (via Marchetti, 17)
Edificato nel secolo XVI in contrada S. Maria Maddalena, dirimpetto a Torre Aquila, dal barone Gaspare Wolkenstein, signore di Trostburg. Presenta forme rinascimentali con la facciata principale caratterizzata da un ricco portale d'ingresso, realizzato in due fasi temporali distinte con elementi in marmo bianco e rosso, capitelli decorati con figure a bassorilievo e due oculi laterali. Particolare il volume est in aggetto sul cortile, destinato originariamente a cappella interna.
Apertura: ore 10-13 e 15-18
ore 10, 12, 15 e 16.30 Visite guidate a cura di Anna Maffei e Manuela Baldracchi
ore 11 Dove suonò Mozart, concerto degli allievi del Conservatorio (quartetto darchi), con intervento di Antonio Carlini
Violino I: Francesco Iorio, Violino II: Elisa Bruti, Viola: Gianluca Zanolli, Violoncello: Alberto Mihelcic
Classe di Quartetto prof. ssa Sibylle Karadar
W.A.Mozart, Quartetto n. 19 in Do maggiore K. 465 Dissonanze (Adagio - Allegro / Andante cantabile / Minuetto / Allegro)
Palazzo Sardagna-Maffei (via Belenzani, 23)
Sorge lungo l'antica Contrada Larga. L'edificio si inserisce nel grande progetto di rinnovo dell'urbs voluto dal principe vescovo Bernardo Clesio nella prima metà del Cinquecento. Si tratta infatti di un tipico esempio di preesistenza architettonica rinnovata con i dettami rinascimentali, evidenti nell'armonioso ed equilibrato disegno di facciata. Nella residenza visse, nel corso del 1802, Gian Domenico Romagnosi magistrato sapiente, illustre scrittore, cittadino integerrimo.
Apertura: ore 10-13 e 15-18
1 aprile ore 17.30: Conversazione sulla figura di Gian Domenico Romagnosi, giurista e fisico con Sandro Stringari e Diego Quaglioni
3 aprile: Ripetizione dellesperimento del 1802 di Gian Domenico Romagnosi in collaborazione con il Museo Tridentino di Scienze Naturali negli orari di apertura del palazzo. Informazioni sul palazzo a cura di Katjuscia Tevini
Palazzo Lodron (via Calepina, 50)
Edificato attorno al 1577 per volere del conte Ludovico Lodron, l'edificio si presenta esternamente come una modesta costruzione a un unico piano rialzato che si configura come una sorta di suburbanum, utilizzato presumibilmente come dimora di rappresentanza. Contrasta con la semplicità della facciata la sontuosità dell'interno articolato in sette ambienti che conservano, sui soffitti e nei fregi delle diverse sale, la più importante e organica decorazione pittorica tardomanieristica della città di Trento sullo scorcio del XVI secolo.
Apertura: ore 10-13 e 15-18
ore 10, 11.30, 15 e 16.30 Visite guidate a cura di Domizio Cattoi
Palazzo Roccabruna (via SS. Trinità, 24)
A metà del 1500, in un'epoca che tendeva alla nobilitazione per architecturam, l'Arcidiacono Gerolamo II Roccabruna acquisì una serie di vecchi edifici prospicienti via SS. Trinità che accorpò in un unico palazzo. L'effetto più rilevante dei suoi interventi si espresse in una facciata di pregevole unità compositiva, assolutamente originale in relazione all'epoca e al contesto cittadino. Il manierismo della realizzazione trova il suo punto di equilibrio sul portale, in un efficace bugnato a rilievo, sormontato da un balcone con balaustra in pietra.
Apertura: ore 10-12 e 14-18
ore 11, 15, 16 e 17 Visite guidate a cura di Paolo Milani. Seguirà una degustazione di Trento Classico D.O.C. a cura della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trento
Sarà visitabile la mostra fotografica Professione: Donna. 1860-1955 a cura della Soprintendenza per i Beni Storico-artistici della P.A.T.
Chiesa dellIstituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù (P.zza S. Teresa Verzeri, 4)
Il complesso conventuale e scolastico delle Figlie del Sacro Cuore, che deve il suo assetto attuale alle risistemazioni ottocentesche, sorge su preesistenze medievali. Si ha notizia di un monastero fin dal 1238, anno in cui vi si insediarono i cavalieri dell'Ordine Teutonico. Nella seconda metà del Seicento subentrarono i Gesuiti, quindi i Teatini e infine, nel 1728, le Suore Orsoline, che provvidero a un radicale restauro. Al loro intervento si deve la decorazione ad affresco della chiesa, realizzata dal pittore Antonio de Romedis nel 1735. Si tratta di uno dei più vivaci esempi di pittura rococò visibili a Trento.
Apertura: ore 10-13 e 15-18
ore 10, 11.30, 15 e 16.30 Visite guidate a cura di Roberto Pancheri
ore 17.30 Concerto per pianoforte con gli allievi del Conservatorio
Pianoforte: Francesco Maria Moncher
Classe di Pianoforte prof. ssa Nicoletta Antoniacomi
F. Chopin, Ballata n. 1; M. Ravel, Jeux deau
Oratorio di S. Anna (piazzetta Anfiteatro, 19)
A pochi passi dalla chiesa di San Pietro, nel cuore dell'omonima contrada antica, sorge la piccola chiesa di Sant'Anna. La fabbrica medievale fu rinnovata al tempo del P.V. Udalrico Lichtenstein (1495-1505) come testimonia il portale architravato di gusto rinascimentale in facciata con teschio, stemma e motivi a rosette e ornata internamente con una ricca decorazione barocca in stucco verso il 1768. L'altare maggiore in marmi policromi con l'antipendio impreziosito da uno splendido commesso raffigurante un vaso di fiori è attribuito allo scultore di Lavarone Francesco Antonio Giongo (1723-1776), che lo realizzò nel settimo decennio del XVIII secolo. La pala coeva dipinta dal veronese Domenico Zorzi (1729-1792) rappresenta la Beata Vergine e i Santi Anna e Gioacchino.
Apertura: ore 10-13 e 15-18
ore 10, 11.30, 15 e 16.30 Visite guidate a cura di Salvatore Ferrari
organizzazione: Comune di Trento Assessorato alla Cultura