Palazzi Aperti

Manifestazioni ed eventi

“Palazzi Aperti”, che nel 2009 giunge alla sua sesta edizione, è un’iniziativa ormai attesa dalla cittadinanza come uno degli appuntamenti culturali fissi della primavera trentina. La ricchezza e la varietà del patrimonio artistico e monumentale di Trento consentono di individuare di anno in anno un “filo conduttore” diverso, che accomuna e collega i singoli siti aperti al pubblico. Quest’anno il tema prescelto è l’architettura conventuale e i tesori d’arte custoditi dagli ordini religiosi. Si tratta di complessi architettonici vasti e articolati, quasi tutti dotati di chiostri, molti dei quali hanno mutato forma e funzione nel corso dei secoli. Si tratta, in alcuni casi, di una memoria ormai totalmente “rimossa” dalla coscienza collettiva, come nel caso della presenza agostiniana a San Marco o dell’insediamento dei Cavalieri Teutonici nel Fralimano, a pochi passi da piazza del Duomo.
Le visite guidate consentiranno così ai cittadini e ai turisti più attenti di accostarsi alla storia e al patrimonio culturale lasciato in retaggio alla città dagli ordini religiosi: sia quelli scomparsi, sia quelli tuttora fiorenti.

IL PERCORSO (l’asterisco indica i siti mai finora aperti al pubblico)
Pinacoteca dei Padri Cappuccini
Convento dei Cappuccini, Piazza dei Cappuccini 1)*
Visite guidate a cura del dott. Domizio Cattoi:
• lunedì 11 maggio ore 17.00
• sabato 16 maggio ore 10.00 e 15.00
La collezione di dipinti si conserva in un locale appositamente attrezzato del convento e riunisce un vasto e composito patrimonio d’arte sacra raccolto dai Padri Cappuccini nel corso di quattro secoli. Tra i dipinti più significativi, molti dei quali sono stati restaurati negli ultimi anni a cura della Soprintendenza per i Beni storico-artistici di Trento, si segnalano opere di Jacopo Palma il Giovane, Fra’ Arsenio Mascagni, Fra’ Semplice da Verona, Gasparantonio Baroni, Ignazio Paluselli, Giovanni Battista Lampi, Giuseppe Craffonara e Giovanni Battista Chiocchetti. La pinacoteca non è accessibile al pubblico e viene aperta per la prima volta in questa occasione.

Santuario della Madonna delle Laste (Convento dei Carmelitani Scalzi, Via delle Laste 26)
Visite guidate a cura della dott.ssa Chiara Moser:
• martedì 12 maggio ore 17.00
La chiesa della Madonna delle Laste fu costruita tra il 1618 e il 1680 e prende il nome da un’immagine mariana dipinta verso la metà del Cinquecento in un capitello che sorgeva poco lontano dall’attuale santuario: oggetto di venerazione popolare, l’affresco fu estrapolato dal capitello e collocato al centro dell’altare maggiore della nuova chiesa. Nel 1642 essa fu affidata dal principe vescovo di Trento ai Carmelitani Scalzi, che vi fondarono un convento. Soppresso nel 1810, fu spogliato di beni e arredi insieme alla chiesa. Nel corso dell’Ottocento il complesso delle Laste, ampiamente rimaneggiato, fu adibito a istituto di assistenza per poveri e trovatelli, poi a caserma, finché nel 1941 fu restituito all’Ordine Carmelitano, che tuttora lo gestisce. La chiesa è un interessante esempio di architettura e decorazione barocca: l’altare maggiore è opera di Mattia Carneri (1657), mentre la volta a botte della navata è decorata da un settecentesco affresco di Antonio Gresta.

Chiesa e chiostro di San Marco (ex Monastero degli Agostiniani, Piazzetta Agostiniani)
Visite guidate a cura del dott. Salvatore Ferrari:
• mercoledì 13 maggio ore 17.00
• domenica 17 maggio ore 10,00, 11.30, 14.30 e 16.00
Il complesso di San Marco, di fondazione duecentesca, è composto dalla chiesa e dal soppresso monastero, di cui si conserva l’ampio chiostro, lo scalone e vari ambienti voltati e decorati a stucco, già occupati dall’Intendenza di Finanza e oggi assegnati dalla Provincia Autonoma di Trento all’OECD. Il monastero fu per secoli la sede dell’Ordine degli Eremitani di Sant’Agostino.

Alla chiesa, ridisegnata nelle forme attuali nel 1665 dall’architetto Martino Fuiten e spogliata dei principali arredi in età napoleonica, si accede attraverso un portico seicentesco rivestito di lastre tombali. Unico retaggio della chiesa medievale è il lacerto di affresco trecentesco raffigurante la Disputa di Santa Caterina d’Alessandria visibile sulla parete destra della navata.

Chiesa e chiostro delle Canossiane (ex Convento dei Francescani Conventuali, Piazza Venezia 2)*
Visite guidate a cura della dott.ssa Katjuscia Tevini:
• giovedì 14 maggio ore 17.00
• domenica 17 maggio ore 10,00, 11.30, 14.30 e 16.00
La chiesa e l’annesso convento, di fondazione duecentesca, presentano oggi ben poche tracce della loro storia più remota. Sede dei Francescani Conventuali, il complesso era situato fuori le mura in corrispondenza di Porta Nuova. La chiesa, con la facciata rivolta alla città, era lambita sul lato settentrionale dalla Roggia Grande. Il complesso venne rinnovato in forme barocche nel 1672 dagli architetti lombardi Antonio e Giovanni Sola. Soppresso e adibito a ospedale militare in età napoleonica, il convento fu affidato nel 1827 alle suore canossiane, che oggi vi gestiscono un istituto scolastico. Il chiostro si è in parte conservato, mentre la chiesa, ad aula unica, è priva di ogni arredo originario. Degne di nota sono due tele settecentesche di Giovanni Maspanni. Il catino absidale fu dipinto dal pittore mantovano Agostino Aldi.

Chiesa e chiostro delle Figlie del Sacro Cuore (ex Commenda dell’Ordine Teutonico, Piazza Santa T. Verzeri, 4)
Visite guidate a cura della dott.ssa Elisa Nicolini:
• venerdì 15 maggio ore 17.00
• domenica 17 maggio ore 10,00, 11.30, 14.30 e 16.00
Il complesso conventuale e scolastico delle Figlie del Sacro Cuore, che deve il suo assetto attuale alle risistemazioni ottocentesche, sorge su preesistenze medievali. Si ha notizia di un monastero fin dal 1238, anno in cui vi si insediarono i cavalieri dell’Ordine Teutonico. Nella seconda metà del Seicento subentrarono i Gesuiti, quindi i Teatini e infine, nel 1728, le Suore Orsoline, che provvidero a un radicale restauro. Al loro intervento si deve la decorazione ad affresco della chiesa, realizzata dal pittore Antonio de Romedis nel 1735: si tratta di uno dei più vivaci esempi di pittura rococò visibili a Trento. Alla committenza delle Figlie del Sacro Cuore, insediatesi a Trento a metà Ottocento, si deve la pala dell’altare maggiore, opera del pittore nazareno Gebhard Flatz di Bregenz.

Chiesa e chiostri di San Bernardino (Convento dei Francescani Minori, Belvedere San Francesco)*
Visite guidate a cura del dott. Roberto Pancheri:
• sabato 16 maggio ore 10.00 e 15.00
Il convento di San Bernardino, sede dei Francescani Minori, fu eretto sul dosso che fu poi denominato Belvedere San Francesco alla fine del Seicento, quando le esondazioni del torrente Fersina indussero i frati ad abbandonare il vecchio convento, che era sorto intorno alla metà del Quattrocento fuori dalla cinta muraria urbana, in capo all’attuale via San Bernardino. Dotato di due chiostri, il complesso ingloba i resti di una villa eretta dai Madruzzo. Il convento vanta una ricca biblioteca, mentre la chiesa è arricchita da importanti opere d’arte quali la pala dell’altar maggiore di Martino Teofilo Polacco, le pale laterali di Elia Naurizio ed Erasmo Obermüller e una Deposizione di Paolo Farinati. Il coro ospita un magnifico polittico del XV secolo, recentemente restaurato.

Nei giorni feriali, al termine dell’ultima visita pomeridiana, si terrà un breve concerto a cura degli allievi del Conservatorio Musicale di Trento “F.A.Bonporti”


organizzazione: Comune di Trento Servizio Cultura e Turismo