Parole incrociate
Ravina Teatro
Parole incrociate
di Andrea Castelli
con Andrea Castelli e Nicoletta Girardi
Moglie e marito su una spiaggia allora del tramonto: la riva si spopola lentamente e si resta lì a guardare il mare. Lui è un professore ditaliano sullorlo della pensione, lei una lavoratrice in proprio. É così che si incrociano le parole.
Le Parole incrociate sono quelle del giornale enigmistico da spiaggia, ma non solo. In questo caso i due protagonisti le usano per confonderle con quelle della vita. Accade solitamente che lestrema confidenza acceleri i processi dintesa.
Trattandosi di una coppia ormai quasi da museo, tra i due cè una sorta di complicità che gioca molto sulle pause, sulla comprensione silenziosa e a volte scontata, sui cambi dargomento improvvisi, sulle accelerazioni del ritmo.
E un tipo di dialogo che si avvicina molto al respiro del mare.
Una vita insieme permette di fregiarsi di più medaglie.
Per quanto riguarda gli interpreti Nicoletta e Andrea si divertono a calarsi nei panni della coppia da museo con sospetta partecipazione. E offrono un doppio livello di lettura che consente di affrontare argomenti pesanti con apparente
superficialità per buttarli in platea, e di far riflettere dallaltra.
In modo che ognuno ci pensi a modo suo.
La lingua usata è il dialetto di Trento. Per puntiglio.