Dos Zelor

La zona archeologica, estesa su 10 ettari di terreno, comprende non solo la sommità del dosso, ma anche i ripiani prativi del versante orientale.

[ Soprintendenza per i beni culturali]

Particolarmente interessante risulta l'area del Doss Zelor (bassa Val di Fiemme, Trentino orientale) in cui rinvenimenti sporadici e regolari campagne di scavo hanno testimoniato una lunga ed antica presenza umana. La zona archeologica, estesa su 10 ettari di terreno, comprende non solo la sommità del dosso, ma anche i ripiani prativi del versante orientale.

Sono presenti i resti di un insediamento risalente per lo più all'età romana (I-V sec. d.C.): un raro esempio di villaggio indigeno alpino scomparso, ma integro nella sua articolazione. Le abitazioni erano costituite da edifici compatti il cui basamento era costituito da muri. Le parti in elevato erano quasi certamente costruite in legno. In qualche caso le pareti lignee potevano essere intonacate con malta o argilla. Con il passare del tempo le abitazioni divennero più complesse, comprendendo vari ambienti ed erano costruite con tecniche più evolute, fra cui va menzionato l'impiego della malta di calce.
I materiali rinvenuti all'interno delle abitazioni sono propri di una comunità pastorale: la ceramica è rozza, eccetto qualche esemplare di impasto fine e decorato, sono rari gli elementi tipicamente romani importati. Altri reperti sono gli oggetti d'ornamento che danno informazioni sull'abbigliamento: fibule e pendagli in bronzo, bracciali, collane di perle vitree. Discretamente documentate sono le monete, i pesi da telaio e qualche manufatto in metallo.
Tra le faune prevalgono le specie domestiche (pecora, capra, bue, maiale), ma sono documentate anche quelle selvatiche.

Non si è ancora individuata con sicurezza la necropoli e sconosciute risultano essere le notizie sui riti funebri praticati in questo insediamento, comunque non dissimili da quanto si registra nelle vallate continue, nell'altopiano di Fiè ad esempio. Forse hanno un significato religioso le incisioni rupestri e le coppelle individuate nella piattaforma rocciosa all'estremità orientale del colle e all'estremità opposta, che sono state attribuite ad età pre-romana.

visitabile: sì | adatto a: scuole - famiglie

apertura

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a cura di Ufficio beni archeologici