È primavera
On-Off
TeatrOvunque di Genova
È primavera
Ideato, scritto, diretto e interpretato da Antonio Carletti
Musiche: Roberto "Bob" Quadrelli
Scene: Sergio Masala
Luci e fonica: Tristan Martinelli
È una storia vera, raccapricciante, che è successa in un recente passato, qui in Italia.
È una storia vera, che si studia a scuola addirittura già in quinta elementare.
È una storia vera, che ogni 24 marzo viene solennemente ricordata dal capo dello stato.
È una storia vera, conosciuta da tutti.
È una storia vera, strumentalizzata da destra e da sinistra.
È una storia vera, ma pochi conoscono i nomi di almeno tre dei trecentotrentacinque martiri.
È una storia vera, ma pochi sanno dove si trovano le Cave Ardeatine.
È una storia vera, ma pochi sanno che molte province italiane e alcune città straniere hanno dato i natali ad almeno un martire.
È una storia vera, non è uno spettacolo teatrale.
Ho la presunzione di volerla raccontare, perchè credo sia doveroso omaggiare queste persone che sono morte in un modo brutale anche per noi.
Scenografia scarna all'eccesso: banco con sedia, fogli e libri sparsi.
All'ingresso gli spettatori sono accolti dalla musica e da qualcuno che distribuisce alcuni fogli. Cala il silenzio, luce fioca sul tavolino. Arriva "Kappler". E' sera, sono le 20,00: ha appena ricevuto l'ordine e sta preparando la lista.
Questo è l'inizio. Per tutto lo spettacolo ricorrono, in maniera sempre diversa, questi elementi: il trascorrere delle 24 ore, con l'ossessiva enunciazione delle ore che scandiscono la rappresentazione degli eventi salienti e il racconto delle storie di vita dei giustiziati. Il racconto, totalmente improvvisato, si riempie sempre più di notizie, cercando di cogliere l'aspetto nevrotico ma preciso e attento dei nazifascisti nel compiere la ritorsione per i fatti di via Rasella.
Il rapporto col pubblico è fondamentale: la decisione di improvvisare totalmente il testo, serve per poter comunicare con gli spettatori in una sorta di dibattito, di richieste di informazioni e anche di critiche. Dato che il trascorrere del tempo in questo spettacolo è fondamentale, allo scoccare dei 100 minuti lo spettacolo si interrompe...
Il lavoro, che trae spunto dall'opera di Sandro Portelli "L'ordine è già stato eseguito" e dall'opera di Robert Katz "Morte a Roma", nasce da una ricerca sulle vite delle 335 persone che trovarono la morte nelle Fosse Ardeatine, cercando in parallelo, di raccontare le 24 ore trascorse tra l'attentato di via Rasella e la strage che ne seguì.
organization: Associazione OZ