Cerimonia consegna tessere dell'ANPI
Cerimonia consegna tessere dell'ANPI
La Corale Bella Ciao canterà alcuni canti della Resistenza
seguirà un brindisi
ALLA CORALE BELLA CIAO :
- Nata nellambiente sindacale e animata da Mons. Giuseppe Grosselli, da quasi un ventennio è impegnata a recuperare alla coralità i canti del Lavoro, dellemigrazione e della Resistenza. Un impegno che ha difeso dalla dimenticanza, e arricchito, una produzione popolare della storia del movimento operaio e della Resistenza partigiana. Un impegno che ha consentito, con innumerevoli concerti, la diffusione popolare di unautentica memoria storica: per non dimenticare!
- Una presenza che è diventata anche simbolo culturale delle manifestazioni del 25 Aprile e della Resistenza trentina.
Alla maestra FULVIA ZADRA DORIGATTI:
- Bisnonna di 90 anni. Mio padre, fu un perseguitato dal fascismo e ci trasmise i valori per i quali i partigiani lottarono e offrirono la loro vita ci ha scritto. Un insegnamento che la maestra ha cercato di trasmettere per 40 anni ai suoi allievi.
- Bella Ciao
Bella Ciao
Non cè nulla che possa riposare la mente, fra una lezione e laltra, di un bel canto a voce spiegata.
- Maestra chi erano i partigiani?
- Chi erano? Chi sono devi dire,
- Perché ci sono ancora?
- Certo e mi auguro che restino per sempre, non solo sui libri, ma nel profondo del cuore degli italiani!
- Perché? E allora incomincio a raccontare
è una lunga storia di dittatura, di dolore, di sacrifici, di morte
Sul viso dei miei ragazzi passa, di volta, in volta paura, ansia, meraviglia, ammirazione, partecipazione. Perché, chiedo alla fine, tanti uomini e donne di razze religioni diverse, in tutta Europa, furono pronti a combattere e sacrificare anche la vita? Non solo per cacciare lusurpatore ma, come scrive il partigiano Calamandrei, «perché ognuno possa pregare il suo Dio nella propria chiesa e ognuno possa esprimere liberamente, dalla sua tribuna, le proprie idee ». Volevano costruire un mondo di pace e libertà, dove ogni uomo conti veramente, dove la vita sia sacra e il lavoro sicuro. Fu lamore per la mia casa, per il paese, per la Patria che spinse i partigiani alla lotta, basta leggere le lettere dei condannati a morte.
- Come li chiamereste voi?
- (Consultazione perché da noi vige la democrazia)
- Eroi, maestra!
Quante volte ho ripetuto questa lezione nella mia lunga carriera di maestra. Ricordo con grande piacere la mia vita in classe, come ricordo quella trascorsa nella famiglia di origine dove imparai i valori vissuti dal vangelo che trasmisi ai miei scolari e ai miei figli. Sono nonna e bisnonna felice e cerco di rivivere lultimo scorcio di vita,
godendo ciò che ogni giorno mi porta. Vi ringrazio dal profondo del cuore e mi sento onorata di essere accolta, senza merito, nella gloriosa famiglia dei partigiani.
Fulvia Zadra