Che storia! Quando il cinema racconta la storia
Debutta ledizione apripista del cineforum "Che storia! Quando il cinema racconta la storia" organizzato dallassociazione Note a Margine, una rassegna cinematografica di impegno civile per ripercorrere le vicende che hanno segnato lItalia negli ultimi cinquantanni e offrire unoccasione di confronto e dibattito su periodi molto controversi del nostro Paese.
Il primo appuntamento, mercoledì 3 aprile alle ore 21 presso il cinema Astra di Trento, sarà dedicato agli Anni di Piombo, verrà proiettato il docufilm Sfiorando il muro (Italia, 2012), presentato alla scorsa edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Alla proiezione interverrà la regista Silvia Giralucci, figlia di Graziano Giralucci, prima vittima delle Brigate Rosse, e ci racconterà del silenzio che da quarant'anni pervade la memoria degli anni di piombo e della sua lunga ricerca di una verità negata.
Gli altri appuntamenti previsti per la rassegna sono previsti per il 27 aprile, con la proiezione di Generale, rivivendo Carlo Albero Dalla Chiesa (Italia, 2012), di Lorenzo Rossi Espagnet con l'importante presenza di Dora Dalla Chiesa, co-produttrice del film e nipote di Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia nel 1982.
L'8 maggio sarà la volta de Il Portaborse (Italia, 1991) di Daniele Lucchetti per riflettere su quanto il silenzio cinematografico sceso sugli anni del pool di Mani Pulite sia sintomo di una mancata rielaborazione storica sugli anni Ottanta. A parlarne con noi interverrà il magistrato Pasquale Profiti, presidente dell'Associazione nazionale dei magistrati del Trentino Alto Adige e sostituto procuratore, già attivo in quegli anni.
Ultimo appuntamento il 22 maggio con La nave dolce (Italia, 2012) di Daniele Vicari, per riportarci ai primi anni Novanta e alle prime politiche anti-immigrazione. Il testimone della serata sarà Nicola Montano, al tempo guardia portuale di Bari e autore del libro Ladri di stelle.
Tutte le proiezioni saranno presso il cinema Astra a partire dalle ore 21.00
Nella convinzione che una democrazia solida abbia bisogno di radici solide, invitiamo la cittadinanza ed in particolar modo i giovani a questo percorso che vuole essere un momento di confronto, di pensiero, di dialogo.