Queste pagine sono dedicate alla figura di Luciano Chailly, compositore eclettico che con la sua opera ha attraversato il '900.

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Una rassegna di video interventi in cui personalità del mondo della musica e della musicologia affronteranno la sua poliedrica figura artistica, la sua attività compositiva e il suo impegno in veste di promotore di iniziative musicali.

Il 19 gennaio 1920 nasceva a Ferrara Luciano Chailly, figlio di Clementina Ravegnani e Vittorio Chailly, allora laureando in ingegneria; Luciano sarebbe diventato musicista, compositore, direttore artistico di alcuni dei più importanti teatri italiani e uno dei protagonisti della cultura italiana del Novecento.

Dal 2018 è depositato presso l'Archivio provinciale di Trento l’archivio del compositore e direttore d’orchestra Luciano Chailly. L’archivio, dichiarato di interesse culturale, è una risorsa si estrema importanza, non solo musicale - esso contiene infatti le partiture e i manoscritti, talvolta inediti, delle sue opere e composizioni - ma anche per una più profonda comprensione di quella che è stata la cultura nel periodo delle avanguardie europee degli anni sessanta e settanta, in particolare per le esperienze innovative nello studio del teatro musicale. Negli anni cinquanta conosce Dino Buzzati e inizia una collaborazione che si trasforma in amicizia. Insieme producono un racconto musicale sperimentale e in seguito Buzzati scrive per il compositore i libretti di altre opere musicali. Collabora inoltre con compositori nel teatro d’opera, di balletto e di prosa, con collaboratori di cinema, radio e televisione, come ad esempio Bacchelli, Malipiero, Berio, Morricone, Antonioni, Rossellini e tantissimi altri. Luciano Chailly fu anche docente universitario, direttore artistico dei più importanti teatri musicali italiani, direttore dei programmi musicali della RAI e critico musicale. Compare nei più importanti testi di storia della musica, nelle enciclopedie e nei dizionari musicali.