Palazzo Geremia

Perla della Trento gotico-rinascimentale, è oggi la sede di rappresentanza del Comune di Trento.

[ Redazione Trentino Cultura]

Il palazzo, perla della Trento rinascimentale, fu costruito verso la fine del XV secolo come residenza di Giovanni Antonio Pona, figlio del nobile veronese Geremia Pona, e della moglie Elisabetta Calepini.
Lo stemma dei Pona Geremia, raffigurante un braccio armato di pugnale, compare due volte sulla facciata del palazzo e in vari ambienti interni, unitamente alle insegne araldiche delle famiglie trentine imparentate: a Prato, Calepini, Mirana, Galasso, Firmian.
La dimora si compone di tre distinti corpi edilizi: l’edificio principale, che si affaccia su Via Belenzani (l’antica Contrada Larga); il corpo mediano, separato dal primo da un cortile, cui si accede attraversando un vasto androne e un porticato; il terzo è un edificio di servizio, più basso e modesto, che si affaccia su via delle Orfane (l’antica via dei Forni) e sul giardino del palazzo. I primi due corpi sono il frutto delle trasformazioni apportate sul finire del Quattrocento a unità edilizie medievali, ridefinite secondo i canoni estetici del Rinascimento italiano.
La presenza, nel porticato, di un affresco raffigurante lo stemma di Udalrico Lichtenstein, principe vescovo di Trento dal 1493 al 1505, fornisce gli estremi cronologici dell’ammodernamento architettonico. Il terzo corpo venne eretto, con ogni probabilità, qualche anno più tardi e si caratterizza per un portalino recante in chiave d’arco lo stemma di famiglia.
I Geremia abitarono nel palazzo per oltre tre secoli e parteciparono attivamente al governo della città in qualità di consoli. Dopo l’estinzione del casato il complesso edilizio passò in proprietà della famiglia Tevini, che, poco dopo il 1880, lo cedette ai Podetti.
Acquistato dall’amministrazione comunale nel 1912, è oggi la sede di rappresentanza del Comune di Trento. L’edificio fu radicalmente ristrutturato nel 1883 e gli affreschi della facciata furono sottoposti a diverse campagne di restauro nel 1941, nel 1960 e nel 1973, con esiti non sempre felici. Un nuovo, complessivo intervento di restauro, diretto dagli architetti Michelangelo Lupo e Massimo Deutsch, si è concluso nel 1993.
Palazzo Geremia ospita oggi vari uffici comunali ed è utilizzato per assemblee pubbliche, convegni ed eventi
espositivi.

Approfondimenti su www.trentocultura.it

adatto a: scuole - adulti | accessibile a persone con disabilità

apertura

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Apertura secondo gli eventi

Note sull'accessibilità del sito

I parcheggi indicati si trovano lungo Via Belenzani.
La porta indicata è un portone sempre aperto durante le mostre.
I cortili e la prima Sala Espositiva, al piano terra sono pavimentati in ciottoli e pietra. Il portone tra i due cortili ha una soglia arrotondata alta 3,5 cm.
Accesso alla seconda Sala Espositiva, dalla prima Sala, con 5 gradini di altezze variabili tra i 7 cm ed i 15 cm, e porta larga 112 cm. In occasione di eventi, l’accesso viene facilitato dall’installazione di una rampa mobile.
I servizi igienici indicati si trovano al piano terra.
L’ascensore dà accesso alle Sale Mostra del primo piano.