Tutti i luoghi della cultura

Punto nevralgico a sud di Trento, a controllo della Vallagarina e della strada degli altipiani di Folgaria, è noto dal 1171 legato alla famiglia dei da Beseno. Dagli inizi del XIV secolo il castello passa ai Castel Barco ed infine, dal 1470, alla potente e prestigiosa famiglia dei Trapp che nel 1972 lo dona alla Provincia autonoma di Trento

L’antica giurisdizione di Castellalto comprende i territori dei comuni di Carzano, Telve, Telve di Sopra e Torcegno, situati sul versante meridionale della catena del Lagorai, tra il corso dei torrenti Ceggio e Maso, nella media Valsugana

L’Ecomuseo nasce nel 2005 dall’impegno della comunità con il supporto delle amministrazioni dei comuni di Civezzano, Fornace, Albiano e Trento finalizzato allo sviluppo sostenibile, alla tutela e valorizzazione di un’area con caratteristiche uniche

L’Ecomuseo si estende sul territorio dei 6 comuni delle Giudicarie Esteriori e su quello di Tenno, tra le Dolomiti di Brenta e il Lago di Garda, nel Trentino sud-occidentale. Nell’arco di 30 km in linea d’aria, passa dai 70 m slm dei paesaggi mediterranei di Tenno ai 3.173 m slm della Cima Tosa.

L'Ecomuseo coincide nella sua estensione con la Val di Peio e si addentra profondamente nel Gruppo dell’Ortles-Cevedale tanto da poter essere considerata una delle zone a più elevata altimetria di tutta la Provincia

Fu al centro di violente lotte tra le famiglie locali che testimoniano la straordinaria importanza strategica del complesso acquisito definitivamente dagli Arco solamente nel 1398.

Ha avuto una storia complessa, legata alle aspre lotte che fra il XII e il XV secolo videro opporsi le maggiori dinastie feudali per il possesso della Valsugana e dell’intera parte sudorientale del Trentino

La Fondazione raccoglie e conserva documenti storici di varia natura che abbiano riguardato, nel passato, il paese di Luserna

La Fondazione Stava 1985 si è posta il compito della "memoria attiva" per informare circa la genesi, le cause e le responsabilità del crollo e per promuovere momenti formativi su tematiche di educazione ambientale e responsabilità individuale e d’impresa.

È una delle strutture culturali che operano a sostegno della comunità ladina, minoranza linguistica situata nel cuore delle Dolomiti

Preposto alla salvaguardia, promozione e valorizzazione del patrimonio etnografico e culturale della minoranza germanofona del comune di Luserna, con particolare attenzione alle espressioni storiche e linguistiche

Ente per la salvaguardia della lingua e cultura della comunità mòchena.

Museo delle palafitte di Fiavé

Un quartiere dell’antica Tridentum

L’Archivio fotografico storico (AFS) della Soprintendenza conserva i fondi dei più importanti fotografi trentini a partire da Giovanni Battista Unterveger (Trento 21 novembre 1833 – 6 gennaio 1912), che per primo si avvalse della nuova arte fotografica per riprodurre vallate, cime e paesi della regione.

È la struttura più antica e più prestigiosa della città di Trento, in gestione al Centro Servizi Culturali S. Chiara a partire dalla sua riapertura al pubblico, avvenuta nel 2000

Spazio concepito come un grande anfiteatro, che si adatta a vari tipi di avvenimenti culturali.

Si configura quale spazio permanente dedicato alle opere di Giovanni Segantini e si struttura come un percorso attraverso la sua biografia, le immagini, le parole e i dipinti

Perduta completamente la cinta muraria che lo proteggeva, l'elemento di maggiore interesse è offerto dalle due torri d'età medievale.

L’eccezionalità di Castel Valér risiede nella sua torre la più alta del Trentino con i suoi 40 metri.

Fa parte di un borgo fortificato, tipologia di abitato assai rara in contesto trentino

Fondato negli anni trenta del Novecento per promuovere la conoscenza e la salvaguardia della flora alpina, il Giardino botanico alpino delle Viote del Monte Bondone è uno dei più antichi e più grandi delle Alpi.

Alla categoria di campi di battaglia semisconosciuti apparteneva fino a qualche anno fa la catena montuosa del Lagorai: le "Fassaner Alpen" dell'imperialregia cartografia austroungarica

L’antico luogo di culto, che da principio rivestì il ruolo di basilica cimiteriale, ovvero di santuario con funzione essenzialmente commemorativa, divenne chiesa cattedrale tra il IX e il X secolo, quando nelle sue immediate vicinanze fu trasferito il palazzo vescovile.

La Fondazione museo civico di Rovereto ha saputo tenere fede negli anni alla volontà dei suoi artefici: ancora oggi, l’impulso alla promozione della cultura scientifica guida le scelte dell’istituzione, attenta alla conservazione della memoria e alla valorizzazione delle collezioni storiche, e insieme aperta ai servizi e alle nuove tecnologie per la tutela e lo studio del territorio.

Il Ginnasio liceo “Giovanni Prati” di Trento è la più antica scuola del Trentino e può vantare una storia pluricentenaria ben documentata. Vi è stata raccolta una collezione di strumenti scientifici e di reperti biologici e minerali di grande importanza

Voluta dal sacerdote roveretano don Antonio Rossaro all’indomani della Grande Guerra come simbolo imperituro di condanna del conflitto, di pacificazione delle coscienze, di fratellanza fra gli uomini, di solidarietà fra i popoli.

Il museo è stato realizzato proprio tra le mura della casa che diede i natali al futuro statista. Da qui iniziò la sua storia e da qui riparte oggi un percorso tra passato e futuro, che, grazie alle innovative potenzialità tecnologiche offerte dal presente, accompagna il visitatore alla scoperta della affascinante vicenda politica e umana di De Gasperi.

Nella fabbrica si possono vedere gli strumenti di lavoro, alcuni oggetti in cristallo e documenti relativi all’opera dei mastri vetrai boemi.

Le più antiche testimonianze archeologiche rinvenute sulla collina sono alcuni frammenti ceramici risalenti al periodo Tardoneolitico - Eneolitico (fine IV - inizi III millennio a.C.).